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Rintraccio conti correnti: tutta la verità

Il rintraccio bancario (e quindi anche il rintraccio dei conti correnti) è un’attività molto importante ai fini dell’istruttoria di una pratica di recupero credito in quanto è più conveniente effettuare un pignoramento verso terzi, ad esempio sul conto corrente bancario piuttosto che procedere con un pignoramento immobiliare o mobiliare.

Rintraccio conti correnti: chi lo può fare e a cosa serve?

 Il rintraccio bancario è un’attività molto delicata che può essere svolta da apposite agenzie dotate di licenza di investigazione e di informazioni commerciali.

Il rintraccio bancario consente all’avvocato di poter attivare il pignoramento in modo molto veloce ed evitare che il debitore possa spostare i capitali e nasconderli ai creditori.

Per questo motivo è molto importante che il rintraccio venga effettuato quando il debitore non è ancora in fase critica perché più la situazione è deteriorata più sarà difficile poter trovare un capitale da aggredire.
L’azione di rintraccio bancario deve essere quindi preventiva e non successiva al decreto.

La capacità dell’agenzia preposta di effettuare  il rintraccio è quella di fornire un quadro completo sui:

  • Conti correnti bancari
  • Conti correnti postali
  • Carte prepagate
  • Libretti
  • Eventuali conti online ( se possibile  indicare la condizione nella quale queste posizioni si trovano ad esempio: attivo, in sofferenza, chiuso per negatività, ecc.)

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Ricerca conto corrente debitore: ecco cosa fare!

Il rintraccio bancario deve essere svolto a livello nazionale in quanto oggi le persone si muovono sul territorio nazionale, se hanno attivato conti correnti  in città dove attualmente non risiedono potrebbero comunque aver mantenuto tali posizioni attive.

Ai fini di un pignoramento presso terzi, non è necessario conoscere l’Iban del conto corrente del debitore, ma è sufficiente sapere la banca d’appoggio. 

Il pignoramento notificato all’istituto di credito, si estende a tutti i possibili rapporti intrattenuti presso l’istituto stesso, siano essi relativi a conto corrente, carte prepagate con Iban, depositi, ecc., senza che i dati dell’IBAN siano conosciuti.

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